Laboratorio
sulle relazioni multiculturali e multireligiose
1. Premessa
Il laboratorio che proponiamo si inquadra nella presa di coscienza, come
sociologi, operatori sociali e religiosi, del processo di trasformazione
profonda indotta dal processo di globalizzazione e dall'immigrazione che
hanno portato anche nel nostro paese, ormai da tempo, all'incontro di
persone e gruppi di cultura, di tradizioni e di religioni diverse
creando in modo nuovo e crescente problematiche di integrazione e di
relazione non facili e scontate, ma reciprocamente arricchenti.
La prospettiva di una convivenza solidale necessita non tanto di una
semplice tolleranza ma del rispetto reciproco che ha come base la
profonda conoscenza dell'altro, il riconoscimento del valore della
diversità, la pratica del dialogo; per conoscere l'altro, lo straniero,
è quindi necessario interrogarsi sulla sua storia, sulla sua cultura,
sulla sua tradizione e sulla sua pratica religiosa e contestualmente
sulla nostra cultura e identità per cogliere elementi comuni oltre le
diversità.
Il confronto da realizzare nel Laboratorio con contributi religiosi
pluralisti (in un primo momento a partire dalle grandi religioni
rivelate: cristianesimo, islamismo, ebraismo) è non tanto sul piano
della interreligiosità, specifico del dialogo culturale-teologico tra
le varie religioni, quanto per delineare sul piano socio-culturale, a
partire dai contenuti delle religioni più presenti nel nostro Paese o
dalle esperienze realizzate, una nuova relazionalità sociale
pluralista.
2. Finalità operative
L'attività che si propone di svolgere all'interno del
Laboratorio si presenta articolata in diverse fasi, alcune già
determinate in prosecuzione del lavoro avviato negli anni scorsi altre
da determinare tra quanti parteciperanno attivamente ai suoi lavori. In
particolare ci proponiamo di strutturare stabilmente l'incontro di
settembre a Vallombrosa (un primo incontro si è
svolto nel settembre 2000) dove avremo opportunità non solo di
discutere sui temi più generali ma anche di confrontarci di volta in
volta su tematiche predefinite da approfondire.
Si propone poi un'attività formativa (corsi di formazione, seminari,
convegni, ecc.) rivolta principalmente a formatori a vario titolo e a
personale "educante" (insegnanti di ogni ordine di scuola,
educatori, ecc.) e impegnato in attività socio-assistenziali o
sanitarie da organizzare anche ricorrendo a competenze e strutture
esterne al Laboratorio.
Tra le attività alle quali partecipano i promotori del Laboratorio
ricordiamo anche la gestione di un "Osservatorio locale sulle
migrazioni" attivo in provincia di Siena in collaborazione con
diversi comuni.
3. Partecipanti
Il Laboratorio ha carattere volontario, non ha scopo di lucro e svolge
attività di studio, ricerca, dibattito e formazione nei settori del
multiculturalismo e del multireligionismo. Possono aderire e partecipare
ai lavori del Laboratorio tutti coloro che condividono le premesse
culturali e che si riconoscono nelle finalità sopraindicate.
4. Sede
Il Laboratorio ha sede presso:
- l'Abbazia benedettina di Vallombrosa (Fi);
- la Cattedra di Sociologia del Dipartimento di Scienze Storiche,
Giuridiche, Politiche e Sociali - Facoltà di Scienze Politiche
dell'Università di Siena (con funzioni di segreteria: Dott. Fabio
Berti, Dott. Lorenzo Nasi, Via Mattioli, 10 - 53100 Siena, Tel.
0577/235281¦235304 - Fax 0577/235292 E-mail: bertif@unisi.it,
nasi@unisi.it ).
5. Comitato promotore
Mahmoud Salem Elsheikh,
Direttore di ricerca Cnr, segretario del Comitato
Oriente-Occidente
Amos Luzzato,
Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche italiane
Paolo Naso,
Direttore della rivista "Confronti", della Chiesa Evangelica
Valdese
Pierdamiano Spotorno,
Comunità Benedettina di Vallombrosa
Roberto De Vita,
Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Siena
6. Comitato scientifico
Paolo Blasi,
Università di Firenze
Renzo Bonaiuti,
Istituto Superiore di Scienze religiose di Firenze
Carmelina Canta,
Università Roma 3
Pietro De Marco,
Università di Firenze
Roberto Della Rocca,
Rabbino, direttore del Dipartimento educazione e cultura dell'Unione
della Comunità Ebraiche italiane
Pierpaolo Donati,
Università di Bologna
Daniele Garrone,
Università Valdese di Teologia
Francesco Lazzari,
Università di Trieste
Gabriella Mangiarotti,
Università di Pavia
Vito Orlando,
Pontificia Università Salesiana di Roma
Enzo Pace,
Università di Padova
Francesco Pardi,
Università di Pisa
Giulio Hasan Soravia,
Università di Bologna
Marco Spinelli,
Sindaco di Colle Val d'Elsa
La linea di ricerca mira a indagare ed
elaborare le trasformazioni sociali e culturali indotte dai processi di
globalizzazione e, in particolare dai fenomeni di migrazione. In questo
contesto, attenzione privilegiata è rivolta all'incontro, in atto anche
nel nostro paese ormai da tempo, tra persone e gruppi di cultura, di
tradizioni e di religioni e alle inedite e crescenti problematiche di
integrazione e di relazione che ne scaturiscono.
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